Mi è venuto addosso. Stavo ferma al semaforo, tranquilla nella mia chevrolet troppo grande, quando un’altra macchina mi è venuta addosso, una subaro azzurra. Non mi sono fatta niente. Un graffio al mio potente paraurti e un po’ di mal di schiena. Il cretino dietro si è distrutto tutta la parte davanti. Almeno quello. Ma i cretini escono anche alle 7.45 del mattino? Evidentemente sì. E così ho perso mezzora mentre il mio traduttore mi aspettava per andare a Nazareth. Un lungo viaggio, dopo due giorni ho scoperto di aver guidato sempre con la marcia per le salite inserita, forse per questo la macchina faticava ad andare oltre agli 80 km all’ora.
 
Adesso sfreccia. Anche se è lunga la strada per Nazareth, dovevo fare una storia per D di Repubblica, a proposito, domani esce un mio pezzo su D per chi volesse leggerlo. Una storia leggera, per quanto possa esserlo una storia ambientata in Afghanistan. Almeno non parla di guerra, dirà qualcuno. A Nazareth ho conosciuto delle persone interessanti, ebrei, cristiani, musulmani che lavorano insieme, e in qualche modo dicono di aver trovato il modo di convivere. La politica resta fuori. Mi rendo immediatamente conto che questo è possibile solo ad alto livello, parlo di gente che ha studiato, che ha una vita soddisfacente aiutando gli altri, che non ha paure. Tutti erano d’accordo, la paura di quello che non si conosce crea nemici.
 
Scendendo da Nazareth con Sami, il mio traduttore sulla via dell’obesità, ci siamo fermati in uno dei rarissimi posti dove si mangia carne di maiale. Non che io abbia mangiato maiale ma volevo vedere il posto, c’è un kibbutz lì vicino dove allevano maiali con una speciale dispensa dello Stato per poterlo fare. L’animale proibito poco dopo era nel piatto di Sami che ha mangiato tanto da far sentire piena me che avevo preso solo un po’ di verdure. Forse per questo una volta in macchina ha ronfato fino a quasi le porte di gerusalemme…e io pago…oggi la giornata è stata tranquilla e io sono molto stanca, mi prendo un aulin e vado a dormire, buona notte a tutti,
B.

Giornalista di guerra e scrittrice

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