Topolino è morto. Lo ha ucciso a forza di botte un soldato israeliano. I bambini che guardavano lo show, ogni giorno incollati davanti al televisore, stessa ora, stesso canale sono rimasti impietriti: il loro eroe, Farfur come viene chiamato in Palestina è stato trucidato. La presentatrice del controverso programma per bambini “I pionieri del domani”, in onda su Al Aqsa tv, finanziata dal movimento radicale di Hamas, ha accolto la notizia con sgomento “Farfur è diventato un martire difendendo la nostra terra, ucciso dagli assassini dei bambini”. Nessun messaggio subliminale, la trasmissione che ogni giorno dura pochi minuti, dove Topolino e Sarah, discutono, ma anche rispondono a telefonate del giovane pubblico, lancia messaggi molto chiari: i musulmani conquisteranno il mondo, è bello morire combattendo Israele e i suoi alleati saranno distrutti. “Io e voi stiamo ponendo le fondamenta per un mondo governato dai musulmani. Riporteremo la comunità islamica al suo antico splendore, se Dio vuole libereremo Gerusalemme, l’Iraq, e tutti i paesi musulmani invasi dagli assassini”, dice Farfur nella sua vocina squillante e un po’ odiosa. Sarah, una ragazzina di una decina d’anni con la testolina incorniciata in un velo, gli tiene banco, fa domande sulla lotta e la disciplina islamica e Farfur risponde diligentemente ai suoi quesiti. “I bambini palestinesi vivono sotto l’occupazione ebrea, ma con l’aiuto dall’Allah resisteremo e li proteggeremo dall’occupazione zionista”, replica la bambina. Sul programma sono piovute denunce e critiche da ovunque, a partire dalle autorità palestinesi fino alla figlia di Walt Disney, inorridita di fronte all’uso che si fa del personaggio creato da suo padre. Alla fine però i produttori dello show, hanno dovuto cedere, ma l’ultimo episodio da poco andato in onda, fa si che Topolino, uno dei personaggi più amati dai bambini di tutto il mondo, venga ucciso da un ufficiale israeliano, che poco prima di morire Farfur chiama “terrorista”. “Avevamo bisogno di quello spazio per un altro programma anche se non sappiamo ancora quale”, ha precisato Mohammed Bilal, direttore della tv, commentando l’ultimo episodio. “E’ inaudito usare un programma per bambini per lanciare messaggi politici”, ha, invece, detto l’ex ministro dell’Informazione palestinese Mustafa Barghouti, che ha cercato in più occasioni di far sospendere il programma. “Lo spirito nazionalistico dei bambini va sviluppato in tutt’altro modo”, sostiene Abu Sumaua, direttore della stazione televisiva del partito di Fatah. “Incendiario e scandaloso”, per gli israeliani. lL’organizzazione israeliana, Osservatore dei Media Palestinesi, spiega che per Farfur, qualsiasi opportunità era buona per indottrinare il giovane pubblico con insegnamenti che riguardavano la supremazia islamica. “Naturalmente lo vivo come un fatto perdonale – confessa Diane Disney Miller, sconvolta dalla storia del Topolino palestinese – non è solo per Mickey Mouse, è il modo in cui vengono indottrinati i bambini, in cui si insegna ad essere diabolici. Il mondo ama i bambini e questo va contro qualsiasi forma di umanità. Abbiamo a che fare con il male allo stato puro, e non possiamo ignorarlo”.  

Giornalista di guerra e scrittrice

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