31.3.07

Shada Hassuon, una bella ragazza di 26 anni, in una sera ha fatto più di qualsiasi politico iracheno in quattro anni: ha riunito l’Iraq. Quel paese schiacciato dalla guerra civile, intriso di sangue e di violenza venerdì scorso si è fermato. Nel buio di una notte di coprifuoco, la gente è rimasta alzata fino a tardi per sentirla cantare. Qualcosa di simile era accaduto solo un’altra volta, qualche mese fa per la finale, poi persa, di calcio ai giochi asiatici che si disputavano in Qatar. Shada invece ha vinto. E lo ha fatto in nome dell’Iraq avvolgendosi nella bandiera e piangendo dalla gioia insieme agli  iracheni che la guardavano incollati ai televisori. Sette milioni almeno, quelli che con i loro messaggini telefonici hanno votato per lei dall’Iraq incoronandola la regina dell’Accademy Star, un reality, simile al format americano “American Idol” o a quello di Maria de Filippi, “Saranno Famosi”. Un gruppo di ragazzi, giovani cantanti da tutto il medio Oriente, riuniti in Libano per alcuni mesi hanno vissuto sotto la costante sorveglianza delle telecamere. “Shada è così bella che potrebbe far finire la guerra in Iraq”,  “Shada è l’Iraq che nonostante le ferite riesce ancora a cantare”. I blog iracheni sono pieni di commenti entusiasti. La dolce Shada è diventata un simbolo. Sensuale, gentile, carismatica, fa impazzire gli iracheni, sunniti e sciiti che siano, perché nessuno sa di che fazione sia lei.  In realtà Shada non è mai vissuta in Iraq: nata a Casablanca da mamma marocchina e papà iracheno ha studiato scienze del Turismo in Marocco e in Francia. Gli iracheni non la conoscevano prima della serie, ma ne sono stati subito conquistati e così venerdì scorso ogni iracheno che possedeva un televisore e un generatore è rimasto incantato dal suo abito da sera turchese, ha sperato e gioito e poi si è commosso insieme a lei. Durante la trasmissione, la commentatrice di Al Sharqiya, la tv satellitare privata che trasmetteva in diretta l’evento in Iraq, tra una pubblicità e l’altra venivano mandati in onda spot contro la pulizia etnica, ha pregato gli iracheni di votare per la “Figlia della Mesopotamia”: “Shada sta facendo tutte quelle cose che le ragazze irachene non possono più fare: canta, balla ed è libera. Lei rapprenta la libertà. Votate per Shada e sentitevi felici ancora una volta”. E per una notte, felici lo sono stati tutti, il sogno di Shada è diventato quello degli iracheni. Ha fermato i loro cuori quando ha cantato una vecchia canzone di Fairuz, un noto cantautore che cantava la bellezza di Baghdad quando le guerre ancora non l’avevano devastata. In Shada e nella sua canzone, la gente ha visto l’Iraq di una volta, o forse quello nel quale vorrebbero vivere oggi, e senza esitazione hanno deciso che quella ragazza doveva vincere, per loro e grazie a loro. “Sette milioni di messaggi in una sera, contro i 150 mila di media giornalieri”, ha specificato la compagnia telefonica Iraqna. “Voglio ringraziare il mio popolo per aver votato per me, per amarmi, Iraq, ti ho sentito, siete con me – ha detto Shada poco dopo la vittoria – Il mio sogno era renderli felici”. La ragazza che adora l’attore di Holliwood Antonio Banderas, ha vinto cinquantamila dollari e una macchina, ma soprattutto la soddisfazione di aver mostrato un aspetto del suo paese del quale nessuno si ricordava più. Dopo una serata da cardiopalmo la gente è scesa in piazza a festeggiare in Kurdistan, l’unica zona sicura del paese, macchine e striscioni, clacson e canzoni. Nella pericolosa Baghdad, invece, si sono dovuti accontentare di sparare in aria e di gridare il nome di Shada dai balconi. La gente ha gradito perfino nella profondamente religiosa città di Najaf, dove ogni donna è nascosta dalla testa ai piedi da un’abaya nera. “Diamo il benvenuto a questa donna, perché ha vinto in nome dell’Iraq, abbiamo bisogno di una voce che ci unisca – ci ha detto Sabah Ahmed, politico e islamista – Con la sua percentuale di voti ha battuto qualsiasi politico in Iraq”.

Giornalista di guerra e scrittrice

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