Lo sapevano tutti, ma nessuno poteva dirlo. Fino a quando non è stato avvisato il fratello maggiore che si trovava in Sud America, è stato massimo riserbo delle autorità militari. Ma ora, dopo quasi una giornata di attesa, il dolore di una famiglia può essere raccontato. Uri Grossman, il figlio di uno dei più noti scrittori israeliani, David Grossman, è morto. Lo scrittore dei sentimenti, l’attivista della pace, l’uomo che credeva prima di tutto nel dialogo e che aveva pregato il primo ministro israeliano ad accettare la tregua, ha ottenuto quello che voleva, oggi scatterà la pace tra Libano e Israele, ma il prezzo da pagare è stato il più alto che si possa chiedere ad un padre. Comincia così una fragile pace che suo figlio ventenne non vedrà mai. Uri è morto due giorni fa in combattimento in Libano, tra i 24 soldati caduti al fronte, il suo carro armato è stato colpito da un missile anti carro degli hezbollah nel villaggio di Khirbet Kasif. Il suo nome è rimasto l’ultimo ad essere rivelato, dopo tutti gli altri ragazzi come lui, morti per una guerra che forse finirà oggi, ma che forse si continuerà a combattere, anche se non la chiameranno guerra. Uri era dispiegato in Libano, svolgeva il servizio militare, questa guerra improvvisa lo ha strappato da tutti quelli che lo amavano. “Siamo sconvolti – ci dice la colonnella Irit Atzmon – ma il sangue dei nostri caduti è uguale per tutti”. “Scrivo di quello che mi preoccupa”, diceva spesso David Grossman che si è chiuso in un doloroso silenzio nella sua casa di Gerusalemme. David Grossman, insieme ad altri due amici e scrittori di fama internazionale Abraham Yehoshua e Amos Oz, solo tre giorni fa avevano chiesto al governo di accettare il piano per il cessate al fuoco. “Siamo stati due volte al fiume Titani e non abbiamo desiderio di ritornare, l’entrata in Libano era giustificata, ma ora che c’è un dialogo con il governo libanese, non possiamo perdere questa opportunità – ha detto Grossman – la forza i questo caso, soffierà sull’odio che altri paesi hanno verso Israele, e che dio non voglia, può creare una nuova guerra che spinga il Medio Oriente in conflitto regionale”. Non volevano che il conflitto venisse esteso, come poi è accaduto anche se per poco, ma abbastanza da uccidere Uri. Papà Grossman rivendicava il diritto di Israele di difendersi, ma dalla sua penna e dal suo sguardo uscivano solo parole di pace. E ora lacrime.

 

Giornalista di guerra e scrittrice

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