L’hanno stuprata per due anni consecutivi, lei era minorenne
Il tribunale ha concesso le attenuanti: contesto precario
Violenza sessuale, sentenza a Roma
"Meno grave se ambiente degradato"
ROMA – Se l’ambiente nel quale viene commesso è degradato, il reato di stupro, anche se su minore, è considerato meno grave. Così ha deciso la corte d’appello di Roma, che ha concesso le attenuanti generiche, applicando anche uno sconto di pena, a due imputati accusati di aver ripetutamente violentato tra il ’98 e il ’99 una ragazzina prima e dopo il compimento del suo quattordicesimo anno d’età.

I due stupratori, all’epoca dei fatti convivente della madre di lei G. N., e marito di un’amica a cui l’adolescente si era rivolta, G.C., sono stati condannati rispettivamente a un anno e mezzo e due anni.

Nelle motivazioni della sentenza, il collegio presieduto da Afro Maisto, ha ricordato che "le degradatissime condizioni di vita nell’ambiente in cui i fatti sono maturati non coinvolgono, evidentemente, soltanto la parte offesa e sua madre ma anche gli stessi imputati, ai quali non possono essere negate le attenuanti generiche".

Una valutazione che non era stata fatta nella prima sentenza emessa dal tribunale nel 2003 che aveva inflitto sei mesi di carcere in più a G.N, e un anno supplementare a G.C. Nel rideterminare la pena la corte d’appello ha voluto fare esplicito riferimento alle "degradatissime condizioni di vita nell’ambiente in cui i fatti sono maturati".

L’argomentazione non è piaciuta al difensore di parte civile: "Colpisce che l’unico parametro usato dai giudici per la concessione delle attenuanti generiche sia stato quello del contesto degradato che può essere anche un elemento di valutazione della gravità del reato, come previsto dall’articolo 133 del codice penale, ma non può essere certo quello assoluto, specie in un caso di violenza sessuale. Se ogni volta un reato viene commesso in un contesto di difficoltà economica – riflette l’avvocato Domenico Battista – può sembrare quasi che l’ambiente degradato giustifichi le condotte illegittime. In questa vicenda, non ci sono dubbi sul fatto che le violenze denunciate dalla ragazzina siano avvenute in un ambiente precario, dove più persone sono costrette a vivere in casolari, uno accanto all’altro anche privi di servizi igienici. Ma è sbagliato ‘usare’ solo tale realtà per concedere le attenuanti generiche e garantire uno sconto di pena agli imputati"

Giornalista di guerra e scrittrice

3 Comment on “VERGOGNA

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